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.: Vinci
» città natale di Leonardo , bellissima
un bellissimo e accoglienta agriturismo IL Piastrino siamo stati benissimo da visitare
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.: Tra Follonica e Grosseto
» Senza dubbio vi consigliamo l'auto, anche perché fare la spesa al market del campeggio non è proprio conveniente ed il paese più vicino dista comunque circa cinque chilometri.
*Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Follonica e di Grosseto.
*Per le altre località i collegamenti sono garantiti dal servizio di pullman della società RAMA (per informazioni telefonate al numero 0564 454 169).
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.: Garfagnana (lucca)
» Compresa totalmente nella provincia di Lucca, la Garfagnana è delimitata a sudovest dalla dorsale delle Alpi Apuane e a nordest dall’Appennino Emiliano che la divide dalla provincia di Modena. Caratterizzata in prevalenza dal corso del Serchio al confine nord della Toscana, è una valle ricca di storia, tradizioni, attrattive ambientali e architettoniche di grande rilievo.
Un fine settimana lungo, che di certo non basta a esaurire quanto la regione propone al visitatore, è comunque sufficiente, grazie alle brevi distanze tra le varie località, per un primo contatto. E poi, una volta cominciato, si ritorna sicuramente per il piacere di scoprire bellezze che sembrano infinite.
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.: ELBA
» L'Elba è la maggiore delle sette isole dell'Arcipelago Toscano, di cui le altre sono Giglio, Capraia, Gorgona, Pianosa, Montecristo, Giannutri, senza contare parecchi isolotti e scogli minori. Dal 1996 l'arcipelago è Parco Nazionale, che è inserito nel Santuario dei Cetacei, l'area marina protetta più grande del Mediterraneo su una superficie di 96.000 chilometri quadrati. L'isola d'Elba, che ha più o meno la forma di una "T" coricata, è situata circa 8 km. al largo della costa, ha una superficie di 225 kmq e uno sviluppo costiero di circa 150 chilometri. Nella parte orientale è prevalente lo sfruttamento agricolo del terreno, in particolare l'ulivo, la vigna e gli alberi da frutta, mentre quella occidentale è caratterizzata dalla macchia mediterranea e da castagneti. Nella parte centrale sono stati attuati rimboschimenti "mirati" di pinete e querce da sughero. La risorsa economica "storica" dell'Elba fu a lungo costituita dallo sfruttamento dei giacimenti minerari, principalmente ferrosi; l'attività estrattiva è testimoniata fin dall'epoca etrusca ed ebbe termine all'inizio degli anni '80, sia per il graduale esaurimento dei filoni sia per la concorrenza dei mercati esteri. Anche se la notorietà maggiore è data all'isola dalla bellezza delle sue coste e del suo mare che ne hanno fatto una classica destinazione di turismo estivo, l'Elba è anche una meta per tutto l'anno, grazie ad attrattive paesaggistiche, naturalistiche, storiche, architettoniche e culturali di prim'ordine. Proprio in una stagione intermedia, la primavera, è stata organizzata da un gruppo di amici la vacanza di quattro giorni che sto per descrivere. Un periodo breve, in effetti, ma sufficiente come prima presa di contatto e in vista di successive visite che di certo non mancheranno.
Come spostarsi I collegamenti tra l'isola d'Elba e la terraferma sono gestiti da diverse società di traghetti, principalmente la To.Re.Mar., la Moby Lines e l'Elba Ferries, che assicurano frequenti corse. La traversata ha una durata di tre ore in partenza da Livorno e di un'ora tra Piombino e Portoferraio. La rete stradale dell'isola è capillare e in ottimo stato, anche se, data la natura del territorio, i percorsi sono spesso tortuosi: bisogna tenerne conto nel programmare i tempi degli spostamenti.
Consiglio di munirsi di una buona mappa: la n. 650 della Kompass in scala 1:30.000 è ottima, comprendendo anche gli itinerari escursionistici e cicloturistici.
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.: S. Gimignano
» Un freddo sabato di gennaio decidiamo di trascorrere la giornata a San Gimignano, noto caratteristico paese medievale toscano dalle numerose torri, nonchè patrimonio mondiale dell'Unesco. Da qualunque luogo si arrivi, San Gimignano svetta sulla collina, alta 334 metri, con le sue numerose torri. Ancor oggi se ne contano tredici. Si dice che nel Trecento ve ne fossero settantadue, pari ai nuclei delle famiglie benestanti, le uniche che potevano mostrare, attraverso la costruzione di una torre, il proprio potere economico.
Cenni storici Il paese, ben protetto dalle mura e visitabile solamente a piedi (fuori dalle mura ci sono molti parcheggi), nasce come piccolo villaggio etrusco. La leggenda vuole che la fondazione di San Gimignano si perda nella notte dei tempi. Si racconta che i due fratelli Muzio e Silvio, giovani patrizi romani fuggitivi come complici della congiura di Catilina, nel 63 avanti Cristo, si fossero rifugiati in Valdelsa e vi avessero costruito due castelli: quello di Mucchio e quello di Silvia, il primo nome, quest'ultimo, della futura San Gimignano. Il nome poteva però derivare anche dalla selva, silva per i latini, che circondava questi luoghi. Intorno al X secolo d.C. la denominazione del borgo divenne San Gimignano, dal nome di un vescovo modenese vissuto nel V secolo. Durante le scorribande dei barbari, il Santo, invocato, salvò la città dalla minaccia di Totila apparendo miracolosamente sulle mura. Dal quel giorno gli abitanti di Silvia decisero, per gratitudine e per ingraziarsi in eterno la protezione del santo, di cambiare il nome della città in San Gimignano. Lo sviluppo di San Gimignano avvenne nel Basso Medioevo, quando si trovò in una situazione geografica strategica. La città, delimitata dalla prima cerchia di mura e sorta a cavallo della variante collinare della via Francigena, diventò uno dei principali luoghi di sosta per tutti i viandanti. La città raggiunse il massimo splendore quando divenne libero comune, XIII secolo, per poi sottomettersi a Firenze.
Come spostarsi
Per quanto riguarda il "come arrivarci" personalmente ho scelto una strada molto amata dai motociclisti, la S.S. 68 ovvero la Volterrana, la strada che da Cecina porta a Volterra. Ricca di tornanti, questa strada permette di apprezzare il verde panorama che s'inoltra nella storia etrusca e nei vini del Chianti.
A Volterra seguire la deviazione per San Gimignano che dista circa 14km.
Per chi arriva da nord: A1 Milano-Roma uscita Firenze Certosa, superstrada Firenze-Siena uscita Poggibonsi nord e seguire indicazioni per San Gimignano.
Da sud: A1 Roma-Milano uscita Valdichiana, proseguire per Siena, a Siena entrare nel raccordo autostradale direzione Firenze, uscita Poggibonsi nord e seguire indicazioni per San Gimignano.
Ufficio Informazioni: Pro Loco Piazza del Duomo 1, tel. 0577/940008, fax 0577/940903.
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.: Città del tufo - Val d'Orcia
» In questo viaggio, sempre “on the road” come preferiamo, abbiamo aggiunto due zone della Toscana da noi poco conosciute, ossia le Città del tufo e la Val d’Orcia. Due zone veramente splendide, ricche sì di storia e cultura, ma anche di natura e scorci che solo questa regione sa regalarci. Per chiudere la vacanza, come solitamente facciamo, ci siamo fermati in “uno dei borghi più belli d’Italia”, nella fattispecie a Compiano, per cenare e spezzare il viaggio in due parti.
Come spostarsi
* Le città del tufo (Pitigliano, Sorano, Sovana) si raggiungono uscendo ad Albinia, dalla Nuova Aurelia, seguendo prima per Saturnia e poi troverete le indicazioni per le città. Le strade sono tutte ben asfaltate e offrono panorami stupendi. Percorretele con calma e godetevi tutti i paesaggi che vi saranno offerti.
* La Val d’Orcia è attraversata dalla strada Cassia Sud, raggiungibile seguendo per Siena, mentre i paesi sono collegati tra di loro da strade asfaltate e ben segnalate. Potete, se volete, scegliere alcune strade panoramiche che collegano i paesi, che offrono panorami e scorci da ricordare, con l’unica nota negativa che sono strade non asfaltate.
* Per arrivare a Compiano, bisogna prendere l’Autostrada della Cisa, uscire a Borgotaro, raggiungere Borgotaro tramite 15 km circa di strada dritta e poi seguire per Compiano, che dista circa 7 km da Borgotaro.
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.: Fabriano - pisa 420 km in BICI
» Venerdì 1° luglio 2005 acquisto la mia prima moleskine (taccuino usato da Matisse, Céline, Hemingway e in particolare da Bruce Chatwin che lo ha reso famoso scrivendovi gli appunti del suo mitico viaggio in Patagonia) alla Feltrinelli di Ancona, con l’auspicio di imprimervi i resoconti dei futuri viaggi e delle esperienze degne di essere trascritte e ricordate.
Solo alcune ore dopo ricevo l’inaspettata telefonata di Antonio (appartenente come me allo “Jesi Cycling Team”, squadra di ciclismo amatoriale) che mi propone di partecipare il 9 e 10 luglio p.v. alla spedizione Fabriano - Pisa, in due tappe, ovviamente in bicicletta. In tutto sono circa 420 km ma mi assicura che si terrà un’andatura cicloturistica (20 km/h circa), che si effettueranno varie soste di ristoro, che vi è il solo Monte Amiata come salita impegnativa, da affrontare al termine della prima tappa.
Quest’anno una carenza di chilometri percorsi (dovuti per lo più alla mia pigrizia) associati a una crescita del peso corporeo (non mi stanco mai di mangiare però) hanno comportato un inesorabile declino delle mie performance ciclistiche; pertanto, nonostante l’improvvisa proposta di Antonio mi allettasse ero titubante circa la buona riuscita dell’impresa. Ma considerato che:
- la data in cui è prevista la “spedizione” collima perfettamente con le mie ferie;
- non avevo programmato alcuni gita fuori porta se non un mordi e fuggi quotidiano Jesi - Senigallia - Jesi con mia moglie e i miei 2 pargoli;
- mi ero ripromesso che durante le ferie avrei dedicato più tempo alla trascurata bicicletta, al fine di invertire il trend di crescita “quantità chilometri percorsi” e “ammontare perso corporeo”;
- ho appena comprato una moleskine e sono impaziente di “imbrattarla” con i miei appunti di viaggio (purtroppo rari),
non ho potuto fare altro che ACCETTARE l’invito di Antonio.
Due giorni dopo l’impresa
Le dieci ore di pedalata giornaliera di sabato e domenica e i postumi della sbornia da stanchezza non mi hanno permesso di scrivere prima d’ora sul mio taccuino di viaggio. La “spedizione” è compiuta, la fatica patita è solo un ricordo (non tanto lontano però) ma i ricordi sono ancora freschi perciò mi appresto a raccontare il resoconto dell’impresa.
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.: La Capraia
» Eh gente, volte un posta da favola ?
Decido di fare un giro all’Isola Capraia, piccola isola dell’Arcipelago Toscano, parco naturale.
Raggiungere la Capraia non e’ difficile, in quanto in estate parte 3 volte a settimana il traghetto dai pontili di Marina di Cararra, Massa, Viareggio, altrimenti, dal porto di Livorno, il traghetto ha partenza giornaliera. Il viaggio ha durata di 2,5 ore.
Siamo fortunati in quanto il mare e’ calmissimo, per cui il viaggio e’ una favola anche se oggi il tempo e’ abbastanza brutto.
Prima di arrivare a Capraia, possiamo scorgere l’isola di Gorgona, nota per il carcere.
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.: SIENA
» Volete un bel posto da visitare? In partenza da Siena, i luoghi di visita sono ubicati in tre aree, rispettivamente così raggiunti:
1) Monte San Savino: da Siena si prende la S.S. 73 in direzione est fino ad arrivare dopo 45 km. alla cittadina, già in provincia di Arezzo;
2) Colle di Val d'Elsa: da Siena si segue la S.S. 2 Cassia verso nord-ovest prendendo poi da Monteriggioni la deviazione per Colle di Val d'Elsa (km. 24);
3) Monte Amiata: da Siena si segue la S.S. 2 Cassia verso sud fino a San Quirico d'Orcia deviando poco oltre sulla 323 fino a Castel del Piano (GR, km. 72); da qui si intraprende il periplo della montagna (km. 64).
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